Equilibrio

“Sapienza è riuscire a vedere l’eterno nel mutevole, l’unità della molteplicità. È agire consapevolmente, ma privi di attaccamento, senza desiderio né odio, senza secondi fini. Sapiente è l’azione distaccata, non incentrata sul proprio ego, stabile, risoluta, non turbata da speranze di vittoria o timori di sconfitta. Il sapiente sa quando agire e quando non agire, […]

Attrazione

Dioniso, figlio di Persefone, triste fanciulla, ammirando la propria immagine allo specchio si perse in essa e si lanciò a creare la molteplicità del mondo. Ma i titani, attiratolo con dadi e trottole, con una palla ed altri giochi, lo sbranarono ancora bambino, ne gustarono le carni. E quando Zeus li fulminò adirato, dalla fuligine […]

La Ruota

“… la vita beata, lontana dalla peregrinazione del nascere, che gli iniziati di Dioniso e Core presso Orfeo si vantavano di raggiungere: desistere dal ciclo, prender fiato dalla miseria umana.” (Proclo, Commento al Timeo, 42 c-d, da Giorgio Colli, La sapienza greca, I, 275). L’esistenza è tempo. E questo è un concatenarsi di durate, all’interno […]

L’Anziano

Dicono di averlo visto, anziano saggio giunto alla pace e curvo sul proprio bastone. Il divino gli stava accanto in forma di cervo e l’uno l’altro proteggeva. La natura gli faceva da casa ed una clessidra gli uomini gli posero accanto, od una lanterna in mano. Solo la persona divenuta sacra sa quando procedere e […]

Divina azione

“Apollo scoprì l’arte del tiro con l’arco, la medicina e la divinazione” (Platone, Simposio, 197a) Non un attimo prima del dovuto, non un attimo più tardi, la freccia dev’essere scoccata. Al momento giusto il principe sale sul carro ed entra in azione al comando delle sue truppe. Rapidità, dinamica, movimento, attacco, battaglia, successo. Il successo […]

Il Signore del labirinto

Si mostra come toro dalle grandi corna o come serpente o come leone fiammeggiante. È bestialità innocente, divinità assetata di sangue pulsante e carne viva divorata. Il Signore del labirinto è un cacciatore. E dicono che sia giunto da straniero, uomo e donna dai riccioli biondi, fanciullo assorto nel gioco, che muore o che uccide […]

Giustizia

Allora il re ordinò di prendere una spada e di tagliare il bambino in due parti, dandone una alla prima donna, l’altra alla seconda. Ma una delle due donne si commosse e disse: «Perdonatemi, mio signore! Date a lei il bambino vivo: non deve morire!». L’altra donna invece disse: «Non sia né mio né tuo. […]